venerdì 21 agosto 2015

Cervinaria. La forma del racconto



di Gianmarco Biele, Vincenzo D’Argenio, Flaviano Esposito, Valentina Argia Socievole 


a cura di Luciana Berti, Mario Francesco Simeone

dal 22.7.2015 al 5.9.2015
Palazzo Marchesale di Cervinara

Nell’ambito dell’edizione 2015 di ‘Cervinarte Festival’, a cura della Pro Loco di Cervinara ‘A. Renna’, Cervinaria. La forma del racconto è la sezione dedicata all’arte contemporanea. 
La mostra darà forma alle storie di Cervinara, diffondendo esperienze e racconti sedimentati nelle cose e tra le persone, per esprimere la memoria del luogo.
La collettiva – con Gianmarco Biele, Vincenzo D’Argenio, Flaviano Esposito e Valentina Argia Socievole, a cura di Luciana Berti e Mario Francesco Simeone – aprirà il 22 agosto 2015, dalle ore 19.00, e sarà visitabile fino al 5 settembre 2015, negli ambienti dello storico Palazzo Marchesale di Cervinara.
Le opere, realizzate per le ex cantine e scuderie del Palazzo Marchesale, sono inserite in un percorso espositivo la cui struttura narrativa è delineata da specificità percettive, esperienziali e storiche ricavate tra le strade, le piazze e le case di Cervinara. 
La desinenza ‘-aria’ definisce sia il racconto di una storia che l’archiviazione di una conoscenza, per permetterne la diffusione e decodificazione. Nel corso di una residenza laboratoriale, gli artisti hanno riunito le testimonianze degli abitanti di Cervinara, le loro voci, i tratti dei volti, gli oggetti legati ai ricordi, elaborando opere attivate da tutti gli elementi, sia concreti che immateriali, offerti dalle persone. Sperimentazione e ricerca caratterizzano il nucleo della mostra, scandita da linguaggi eterogenei – dal disegno all’istallazione ambientale, passando per la fotografia e il video – che delineano la forma del racconto, attraverso un graduale percorso di scoperta, tra interpretazione e documentazione.

sabato 11 luglio 2015

Io sorprendo


"Io sorprendo"
Installazione fotografica con pellicola Impossible Polaroid su legno (fotografia nascosta all'interno di una scatola di legno visibile attraverso un foro tagliato a mano)
misure variabili
2015



6 polaroid in sequenza. Istantanee ordinate come a scandire il ritmo meccanico del tempo, quando lo si misura. Fermo immagine sul fluire di un moto che si va compiendo, per inquadrarlo in modo rigoroso. La partizione e la cristallizzazione della volatilità del reale è d'altronde il lavoro dell'intelletto di fronte al divenire. Il tempo autentico, invece, il sentire interiore è dinamico e materico ed è espresso nel modo in cui la luce si è fermata, frutto dell'errore, sulle pellicole in successione, come una rivelazione. Sul fondo nuance tenui ma pigmentate come uno spazio cosmico, galassie del possibile, su cui si staglia il sedimento dell'esperienza che è valanga, rena che si insinua, concresce e procede.
È lo scorrere del tempo, il tempo vissuto che alimenta se stesso, si va accumulando senza lasciare che nulla si perda mai veramente, fino a precipitare e depositarsi. Forse per questo si usa dire, riferendosi alle cose andate, "scavare nei ricordi". Farlo è anche, sempre, spingersi negli abissi della propria interiorità, ed emergere da lì, venire a galla trasfigurati dall'elemento in cui si è immersi. Un volto appena decifrabile, un'identità appena accennata - quello che ne è della soggettività nell'esperienza - è nell'ultima tra le polaroid.
All'estremo opposto della sequenza troviamo l'unico intervento operato: un ritaglio centrale sul retro di un istantanea capovolta che sta ad indicare un cambio di prospettiva, un traslare al di qua della superficie su cui la realtà si imprime. Il cerchio generato dal taglio da a sua volta su un' immagine, l'unica più definita della serie. Vedere attraverso un punto di osservazione che assimila autore e spettatore. L'operazione richiama alla mente l'esempio grafico che Bergson utilizzava nell'enunciare la sua concezione del rapporto tra memoria, ricordo e percezione: la figura del cono rovesciato.
Immaginiamo di avere un piano ed un cono rovesciato la cui punta poggia su tale piano. Il cono rappresenta la coscienza umana, il piano, la realtà, la base del cono è la memoria. La memoria, in quanto somma di ricordi, ha un contenuto vastissimo, ma nel ricordo si oscura e tocca la realtà in un solo punto, che è quello della percezione, attraverso la quale la coscienza entra in contatto con essa.
Come un presagio, un evento epilettico che è insieme abbassamento della soglia di coscienza e avvertimento dell'oltre. Manifestazione sensoriale, improvvisi automatismi dai quali erompe la consecutio dell'esperienza e la sua assimilazione.
(Maria Venditti)

venerdì 17 aprile 2015



Modo Secondo
Valentina Abbruzzese, Massimo Varchione
Arte/Studio Gallery - Benevento 

Sabato, 18 aprile 2015, dalle ore 18.30, presso la galleria Arte/Studio di Mario Lanzione, in via Sant’Agostino 15, a Benevento, si terrà il concerto di esordio del duo “Modo Secondo”, composto da Valentina Abbruzzese (voci) e Massimo Varchione (elettronica), in occasione della chiusura della mostra “nascondere, origini”, di Gianmarco Biele, Andrea Bolognino, Vito Chianca, Vincenzo D’Argenio, Alessandra Donnarumma, Antonio Spagnoletti Cirocco, a cura di Mario Francesco Simeone.

"Modo Secondo" è l'incontro, troppo a lungo rimandato, di due mondi musicali vicini e distanti, incredibilmente simili eppure profondamente diversi. Le mille voci viscerali di Valentina Abbruzzese si incontrano con l'elettronica umorale e cruda di Massimo Varchione. Due realtà alla ricerca di un possibile punto d'incontro, fatto di gioco e comunicazione. 

Valentina Abbruzzese, dopo aver completato il triennio in Canto Jazz, ha conseguito il diploma in Composizione con mezzi elettroacustici, al Conservatorio di Musica "Nicola Sala", a Benevento. Si è confrontata con ampi linguaggi sonori, dal jazz alla bossanova, fino a nuovi scenari performativi. È attualmente docente di canto moderno all'Accademia di Musica "Lizard", nella sede di Benevento, e si esibisce in diverse formazioni jazz e sperimentali, tra cui l'Orchestra Elettroacustica dell'Officina di Arti Soniche di Napoli, il quartetto "In ascolto", il trio "Trioso", il duo "Un Deux", e in duo voce e pianoforte.

Massimo Varchione ha conseguito il diploma in Composizione al Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Attualmente, studia Musica Elettronica al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Ha scritto musiche per il teatro, per cortometraggi, per ensemble e per solisti. Dal 2014, con Davide Palmentiero e Giuseppe Pisano, ha dato vita al progetto "Improvviso", un trio che si dedica all'improvvisazione con il mezzo elettroacustico. Nello stesso anno, ha formato, con Valentina Abbruzzese, Alessandra Ruggiero e Agostino Napolitano, un quartetto con il quale prosegue la sua ricerca sulla commistione tra strumenti acustici ed elettronica. Fa parte dell'Orchestra Elettroacustica dell'Officina di Arti Soniche di Napoli.

Si ringraziano:
Pedicini Arredamenti, Via Pietro Nenni, 42, 82100 Benevento 
Aesse Stampa, Via Luigi Pirandello, 12, 82100 Benevento 
Le Streghe Bed & Breakfast, Via Mario la Vipera, 54, 82100 Benevento 
Vini Venditti, Via Roseto, presso Residenza "La Valle”, 82036 Solopaca (BN)

Dal 20 marzo 2015 al 18 aprile 2015 
nascondere, origini 
Gianmarco Biele, Andrea Bolognino, Vito Chianca, Vincenzo D’Argenio, Alessandra Donnarumma, Antonio Spagnoletti Cirocco, a cura di Mario Francesco Simeone 
Arte/Studio Gallery, via Sant’Agostino 15, 82100 Benevento. 
Orari: martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 18.00 alle 20.00, e su appuntamento. 
Info: 333 9242084 
Email: artestudio-gallery@virgilio.it
Facebook: Artestudio-gallery Benevento

mercoledì 8 aprile 2015

Interferenza @ "nascondere, orgini"





Sabato 11 aprile, dalle ore 19.30, all’Arte/Studio Gallery di Mario Lanzione, in via Sant’Agostino 15, a Benevento, si svolgerà Interferenza, mapping audiovisivo di Flaviano Esposito e Nello Mormile, nell’ambito della mostra nascondere, origini, di Gianmarco Biele, Andrea Bolognino, Vito Chianca, Vincenzo D’Argenio, Alessandra Donnarumma, Antonio Spagnoletti Cirocco, a cura di Mario Francesco Simeone. 

Il videomapping, una delle declinazioni più recenti e spettacolari della videoarte, usa la superficie architettonica non solo come supporto alla proiezione ma come elemento da trasfigurare con effetti tridimensionali e di luce e ombra che creano un ambiente dinamico e di forte impatto, simile agli esiti della realtà aumentata. 

Interferenza, spin-off di nascondere, origini, sviluppa una nuova linea interpretativa, derivata dai temi che hanno orientato la mostra. Esposito e Mormile compiranno un’operazione immateriale negli spazi della galleria, intervenendo sulle opere già in esposizione e sulla scansione dell’architettura attraverso un sistema di proiezioni e suoni, creando una struttura sensoriale e concettuale da sovrascrivere su quella dell’allestimento originario. L’interferenza, in fisica, è una sovrapposizione di onde, solitamente provenienti dalla stessa sorgente, che può essere costruttiva o distruttiva. In questo caso, l’incontro si sviluppa tra il linguaggio sedimentato delle opere allestite e quello virtuale delle proiezioni in corso di svolgimento. Un dispositivo complesso della percezione che nasconde la realtà deformando l’esistente, fraintendendo le costruzioni del senso per originare altri segni. 



Si ringraziano:

Pedicini Arredamenti, Via Pietro Nenni, 42, 82100 Benevento 

Aesse Stampa, Via Luigi Pirandello, 12, 82100 Benevento 

Le Streghe Bed & Breakfast, Via Mario la Vipera, 54, 82100 Benevento 

Vini Venditti, Via Roseto, presso Residenza "La Valle”, 82036 Solopaca (BN) 



Dal 20 marzo 2015 al 18 aprile 2015

nascondere, origini

Gianmarco Biele, Andrea Bolognino, Vito Chianca, Vincenzo D’Argenio, Alessandra Donnarumma, Antonio Spagnoletti

Interferenza

Flaviano Esposito, Nello Mormile 

a cura di 

Mario Francesco Simeone

Arte/Studio - Gallery, dir. art. Mario Lanzione

via Sant’Agostino 15, 82100 Benevento

Per info: 333 9242084 ; 339 3240337

Email: artestudio-gallery@virgilio.it; mariofrancesco.simeone@gmail.com

Orari: martedì e giovedì dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 18.00 alle 20.00, e su appuntamento.